13
ott

CORSO PER EDUCATORE CINOFILO PROFESSIONALE

pubblicato il 13 ottobre, 2009 da admin

Ancora qualche possibilità di iscrizione al corso: invitiamo gli interessati a compilare la domanda di adesione. Compila il form di adesione

Il corso si rivolge a coloro che vogliono acquisire una conoscenza approfondita del cane al fine di intraprendere la professione di Educatore Cinofilo. Vi si accede con il titolo di maturità superiore.
Esso prevede 232 ore di lezioni, di cui 156 ora teoriche e 76 ore di lezioni pratiche da svolgersi in “formula weekend” con il seguente orario: sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
All’allievo verrà fornito il materiale didattico e le lezioni teoriche si svolgeranno con l’ausilio di mezzi audiovisivi.
Il corso si svolgerà presso il Centro Cinofilo Dog Club in Via Astone -località Sciulia- 84010 San Valentino Torio (SA)

Per le lezioni pratiche è previsto l’impiego di cani che possono essere anche di proprietà dell’allievo. Tutte le lezioni che prevedono l’utilizzo di animali verranno svolte nel rispetto del loro benessere.

Il corso intende formare giovani in grado di inserirsi nel mondo della cinofilia, settore in cui è necessario avere una conoscenza teorica e pratica delle nuove tecniche di educazione cinofila basate sul rapporto uomo-animale, sul linguaggio inter e intraspecifico, sulla cinognostica, sulle nuove tecniche di educazione, sulla psicologia canina applicata all’addestramento e sulla psicologia umana legata ai rapporti interspecie
Gli allievi apprenderanno l’anatomia e fisiologia del cane, l’alimentazione e le prime regole di pronto soccorso.

Sapranno applicare tutte le nuove tecniche di educazione di base ed avanzate. Conosceranno gli elementi di zooantropologia e studieranno le più comuni malattie del cane, il linguaggio e la comunicazione, la psicologia canina e umana, le discipline cinofile e gli aspetti giuridici e legislativi in materia cinofila, l’approccio ai problemi comportamentali. Applicheranno il metodo educativo “DOG TRAINING RELAZIONALE”.

L’educatore  cinofilo diventa sempre più una figura necessaria e reclamata nella nostra società.    E’ un formatore della relazione col cane. Il suo scopo fondamentale è aumentare la qualità della vita del cane e della famiglia in cui vive. Lavorare sulla relazione cane-famiglia, e portarla ad eccellenza, è  il suo ruolo centrale in quanto di enorme utilità sociale. Vi è un numero sempre più crescente di giovani che vogliono intraprendere questa nuova professione, già rappresentata da un’Associazione Professionale (l’A.P.N.E.C.) per iscriversi alla quale è necessario dimostrare, in sede di esame, una preparazione specifica, fino a qualche tempo fa difficile da acquisire, data la mancanza di strutture didattiche riconosciute.

Vai alla sezione Formazione del sito dogclub.it

13
ott

Dall’APNEC… sul neoPatentino

pubblicato il 13 ottobre, 2009 da Laura

13/10/2009

Lettera aperta al Sottosegretario alla salute On. Francesca Martini

 

Il patentino per proprietari di cani. Provvedimento inefficace che ignora un’intera categoria professionale

In Italia ci sono centinaia di educatori Cinofili che da anni si occupano di migliorare la relazione tra l’uomo e il cane. Da anni vanno dicendo che il problema del randagismo e delle aggressioni all’uomo sono frutto di una cultura cinofila arretrata priva di ogni rispetto per l’alterità animale. L’Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili (APNEC) dal 2002 ha raccolto l’invito della Comunità Europea di riunire i professionisti operanti in questo settore regolamentandone l’attività. E’ presente in tutte le Regioni, ha un definito codice deontologico che pone come fondamentale il benessere animale e il rifiuto di ogni metodologia coercitiva, ha regolamentato l’accesso con un impegnativo esame di ammissione volto a verificare la preparazione teorica e pratica dei candidati, ha posto come obbligatoria la formazione permanente attraverso l’adozione di crediti formativi indispensabili per la permanenza in Associazione. I nostri soci svolgono con qualificata competenza attività in ogni settore della cinofilia:consulenza cinofila per la scelta del cane,corsi per proprietari di cani di ogni tipo, creazione di occasioni di socializzazione per cuccioli, corsi di gestione del cane con percorsi ideati per giungere attraverso la relazione positiva cane proprietario, ad un piena adeguatezza del cane alle complesse richieste poste dalla realtà urbana (diversi sono le denominazioni di tali percorsi: Cane Buon Cittadino, Cittadino a 4 Zampe, Cani in Città ecc. ecc.), percorsi specifici di rieducazione, anche in collaborazione con le strutture Veterinarie del territorio, per cani problematici, progetti di zoo antropologia per la diffusione della cultura cinofila all’interno delle scuole, ideazione e realizzazione, anche in collaborazione con le strutture socio psicopedagogiche del territorio, di progetti di pet therapy. Tutte le attività sono condotte nel rispetto di ogni normativa, sanitaria, fiscale, assicurativa. L’APNEC ha già presentato tutta la documentazione richiesta per il riconoscimento previsto dalla normativa europea relativa al riordino delle nuove professioni e ha già superato l’esame del Ministero di Giustizia che ha trasmesso la documentazione per il prescritto parere al CNEL che, per altro, sta già lavorando alla pratica APNEC.
In una parola l’APNEC è una realtà esistente, dinamica, qualificata e rappresentativa nel campo dell’Educazione Cinofila. Il riscontro che ha dai fruitori delle attività proposte dai nostri soci è estremamente positivo e diffuso. In campo cinofilo rappresenta una garanzia di rispetto per l’animale e di competenza. Questo vale per tutti, ma non per l’On Sottosegretario Martini che , in ogni provvedimento, e nonostante le ripetute segnalazioni, continua a comportarsi come se gli Educatori Cinofili non esistessero e adotta provvedimenti del tutto inadeguati al problema che pur identifica correttamente. Senza alcun rispetto per il principio stesso che tutela le nuove professioni, attribuisce ogni competenza ai Medici Veterinari i quali poco o nulla hanno a che vedere con le problematiche connesse alla gestione del cane, avendo come principale ambito di intervento le problematiche comportamentali di origine patologica che richiedono anche specifici interventi farmacologici. Non so se tale ostinazione sia frutto di non conoscenza o di una precisa volontà di privilegiare i Medici Veterinari che, come professione ordinistica, sono certamente più potenti dell’APNEC ed hanno, tra l’altro, autorevoli rappresentanti in Commissione Sanità.
In qualità di Presidente Nazionale dell’APNEC, chiedo formalmente rispetto per la dignità di chi ha fatto della cinofilia una professione e, spesso, anche una scelta di vita; chiedo coerenza con quanto dichiarato dalle normative europee sulle nuove professioni e con quanto lo stesso Governo Italiano sta ponendo in atto: non è accettabile che un Ministero detti le regole per il riconoscimento delle Associazioni Professionali e un altro Ministero ignori l’esistenza di un’intera categoria.

Dott. Maurizio Dionigi
( Presidente Nazionale APNEC)